Poem of the day

A Zacinto
by Ugo Foscolo (1778-1827)

Nè più mai toccherò le sacre sponde
   Ove il mio corpo fanciulletto giacque,
   Zacinto mia, che te specchi nell’onde
   Del greco mar, da cui vergine nacque
Venere, e fea quelle isole feconde
   Col suo primo sorriso, onde non tacque
   Le tue limpide nubi e le tue fronde
   L’inclito verso di Colui che l’acque
Cantò fatali, ed il diverso esiglio
   Per cui bello di fama e di sventura
   Baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.
Tu non altro che il canto avrai del figlio,
   O materna mia terra; a noi prescrisse
   Il fato illacrimata sepoltura.

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